Contro i campioni uscenti, in testa alla classifica, feriti da due sconfitte consecutive, l’Olimpia avrebbe avuto bisogno di una prestazione ai limiti della perfezione. Ci è riuscita per 17 minuti, i primi, ma a Istanbul non bastano: alla fine è 79-75. Avanti di 8 punti a metà gara, ha ceduto nella ripresa per quanto senza arrendersi e costringendo il Fenerbahce a giocare fino alla fine, nonostante la ripresa magistrale del trio Horton-Tucker, De Colo e Baldwin. Costruiti 15 punti di vantaggio massimo, ha subìto la forza fisica del Fenerbahce nel terzo quarto, ha provato prima a resistere e poi a rimontare con Brooks e Guduric anche Ellis, ma non è riuscita a completare l’opera. Non ha avuto abbastanza da abbastanza giocatori e contro una squadra come la capolista in queste circostanze non si va oltre una bella, ma infruttuosa prestazione.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia attacca la partita con una tripla di Shields e tre tiri liberi di Guduric. Dopo il 6-0 iniziale la gara si stabilizza sui binari dell’equilibrio con Brandon Boston che appare il più intraprendente ed efficace nel Fenerbahce. Milano regge l’urto, forza 5 palle perse avversarie e dopo essere finita sotto di un punto su un gioco da tre punti completato da Chris Silva, replica con due liberi di LeDay, un canestro ravvicinato di Booker e un missile di Brooks. La seconda tripla di Brooks scava 8 punti di vantaggio prima del 23-17 del primo quarto. Il Fenerbahce rientra a -4 usando Bonzi Colson da 4 nominale. Ma la replica dell’Olimpia è solida sui due lati del campo, mentre Brooks attacca il ferro per segnare due volte contro la difesa schierata e una volta in solitudine dopo avere rubato palla per il 30-19 improvviso con time-out di coach Jasikevicius. Poco dopo arriva anche il secondo time-out dopo due canestri di rapina di Brooks e Ricci per il +15. Il Fenerbahce ritrova ritmo in attacco con 5 punti consecutivi di Horton-Tucker poi il secondo canestro e fallo di Silva a rimbalzo lo riporta a -10 e poi -8 all’intervallo dopo qualche possesso meno lucido dell’Olimpia: 37-29.
IL SECONDO TEMPO – Milano ricostruisce due volte dieci punti di vantaggio con un jumper di Guduric e i tiri liberi di Nebo. Poi il Fenerbahce estremizza la propria fisicità difensiva: in una sequenza di 4 possessi ruba palla 3 volte e la quarta forza un tiro allo scadere. Improvvisamente mette la testa avanti, guidata da Horton-Tucker. LeDay impatta due volte segnando 5 punti consecutivi, mentre De Colo si prende sulle spalle l’attacco del Fenerbahce. Per qualche minuto l’Olimpia tiene, ma l’inerzia della partita è cambiata. Dopo tre quarti con il canestro allo scadere di Baldwin è 57-52. Nel quarto periodo, l’Olimpia prova a rimanere agganciata, ma fatica a contenere l’uno contro uno avversario senza esporsi a rimbalzo o sul perimetro. Il Fenerbahce scappa a +9. Milano torna ad avere un po’ di fluidità con due liberi di Guduric e una pala rubata da Ellis. Rientra a -5, ma non riesce ad avvicinarsi contro un Baldwin trasformato rispetto al primo tempo. Un missile di Guduric riavvicina Milano a -4, poi fa lo stesso Ellis correggendo un tiro di Nebo. Sul -4 Horton-Tucker dimostra perché nessuno è più in forma di lui in questo momento con una tripla che ricaccia indietro l’Olimpia. Sono lui e Baldwin a spegnere le ultime velleità dell’Olimpia sul campo della capolista. Alla fine, all’assalto, l’Olimpia ritorna ancora a -4, ma finisce così 79-75.
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