Il PalaCarnera Credifriuli è casa! 


Una casa sempre piena, viva, appassionata!
𝟵𝟵% 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙚𝙢𝙥𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙢𝙚𝙙𝙞𝙤, +𝟭𝟳% 𝙙𝙞 𝙖𝙛𝙛𝙡𝙪𝙚𝙣𝙯𝙖, 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙤 𝙥𝙤𝙨𝙩𝙤 𝙞𝙣 𝙎𝙚𝙧𝙞𝙚 𝘼 𝙥𝙚𝙧 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚𝙘𝙞𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙪𝙜𝙡𝙞 𝙨𝙥𝙖𝙡𝙩𝙞.
Numeri che parlano chiaro e raccontano una cosa sola: Udine c’è, sempre.
𝙂𝙧𝙖𝙯𝙞𝙚 𝙖𝙞 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙞 𝙩𝙞𝙛𝙤𝙨𝙞, 𝙞𝙡 𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙨𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙪𝙤𝙢𝙤 𝙞𝙣 𝙘𝙖𝙢𝙥𝙤.
Questa è l’APU Udine. Questa è la nostra forza.
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Storiella vecchia e già sentita ai tempi della promozione in A2 nel 2016, quando i dati Lnp accreditavano Udine del migliore indice di riempimento del palasport, ma non più nelle ultime stagioni prima del salto in A. Dato di per sè relativo e opinabile. Nel campionato di ripresa dopo la sospensione per Covid nel 2019 – 2020, gli abbonati dichiarati dalla società erano 1.800. Quando a campionato in corso una recrudescenza della pandemia impose di nuovo un limite di 1.200 spettatori, nessun abbonato fiatò. Chi ci legge lo sa da allora, significa che alla quota abbonati va fatta una tara di almeno un terzo di abbonamenti omaggio. Libere le società di concederli, ma si riflette sugl’incassi in cui l’Apu non primeggia mai. Stessa solfa con le campagne promozionali con biglietti omaggio, o giù di lì, per scuole o società affiliate e accompagnatori. Fra l’altro, a Cantù altra neopromossa l’effetto serie A ha procurato un incremento di +44% spettatori e non soltanto un +17% come invece a Udine.
A proposito l’ultimo grido di un Carnera <ancillare> al nuovo music-palasport più a nord in zona tangenziale Ovest non doveva essere presentato con tanto di ennesimo progetto – a uso mediatico finora – all’Epifania, che tutte le feste si porta via?! O la pausa di riflessione stavolta è imposta da mamma Regione Fvg che, stufa di tre anni di mancati progetti ufficiali per il palaCarnera 4.0 dal 2022 al 2025, ha preso cappello e ha detto che o si ristruttura quello o almeno gli ultimi 20 milioni di euro stanziati tornano alla casa madre perché vincolati a quella ristrutturazione. Per il bando dei primi 3 milioni di efficientamento energetico del palasport dei Rizzi, invece, aveva presentato un mini-progetto il Comune di Udine nelle more della latitanza dei privati proponenti il palaCarnera 4.0. Ai quali ora ha detto stop mamma Regione Fvg. Se vogliono farsi il music-palasport più a nord devono pagarselo di tasca loro.