BI: prospettiva Siro (Braidot)
da capitano Dinamo GO
a team manager nel 2025

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Prospettiva Siro. Quella doppia di Siro Braidot che ha vissuto il 2025 della Dinamo sia da giocatore, e capitano, sia da team manager dopo avere appeso le scarpette da qualche parte. Sempre con la voglia di pallacanestro e di sentire il profumo ligneo del parquet. E soprattutto sempre all’interno di quella “History of Passion” che si chiama Dinamo per la seconda stagione protagonista in serie B interregionale con l’agognata novità del ritorno a Gorizia e al palaBigot.
Siro, partiamo quasi dai titoli di coda di un anno come il 2025 per te a dir poco intenso. Sabato 8 novembre il derby casalingo con la Falconstar vinto davanti a 3000 persone: hai pensato magari solo per un istante “accidenti potevo ritirarmi più avanti…”.
<Grazie per la domanda (sorriso sarcastico, ndr). Comunque la risposta è negativa e chi mi conosce sa che non avrei problemi a dirlo se nella mia testa, anche se per un momento, fosse passato un simile pensiero. Sono convinto di quanto ho deciso al termine dello scorso campionato. Il nostro ritorno in città e per di più in Palazzetto in quel momento era tutto fuorché sicuro, ma dopo anni di sacrifici e battaglie in campo corpo e testa mi avevano mandato segnali chiari: Siro, per giocare a questi livelli non bastano più cuore e spirito. A me come ad altri cestisti goriziani e isontini di buon livello è mancata la soddisfazione di giocare a Gorizia in un palazzetto gremito. Chiamiamola congiuntura temporale sfavorevole, dai… magari tra qualche anno inventano una macchina per viaggiare nel tempo. Del resto alla Dinamo un Doc già lo abbiamo>.
Cuore e spirito che questo nuovo gruppo ha dimostrato di avere nonostante la sconfitta nel big match a Ozzano.
<Mi ripeto: nel basket odierno non bastano e in particolare in una categoria comunque nazionale come la B interregionale. Ragazzi e coach stanno facendo cose importanti. Non si chiude per casualità o semplice fortuna la sosta natalizia al terzo posto dopo essere stati a lungo in vetta. Sul solco di quanto di buono fatto vedere soprattutto nella seconda parte dello scorso campionato, la società ha giustamente portato avanti il rinnovamento e ringiovanimento del roster. Ecco che accanto al nuovo capitano Colli, a Giacchè sempre più leader e al trio comunque giovane Micalich – Peresson – Venturini sono stati aggiunti elementi validi tecnicamente, ma soprattutto inclini a sposare l’ “Idea-Dinamo”. Da Perin con ottima e lunga esperienza a Fall e Ius che pur U23 hanno già calcato queste categorie. Più Sara e Sertic che si sono rivelati più che semplici prestiti da Udine e Cividale. Il tutto con l’aumento delle sedute di allenamento settimanali che, tornando al discorso iniziale, sommate allo spirito e all’applicazione permettono di essere protagonisti di una prima tranche di stagione davvero positiva>.
Come quella precedente soprattutto nella fase dei play-in Gold e con te ancora sul parquet.
<Sì, ma con il minutaggio necessario (altro sorriso sornione, ndr). Dopo una necessaria tempistica di adattamento a una categoria particolare com’è la B interregionale a mio avviso tutta la Dinamo, quindi non soltanto la squadra, si è pienamente calata nella realtà. Siamo stati bravi a mantenere la calma nelle fasi più difficili, ottenendo la salvezza diretta e disputando per l’appunto ottimi play-in. Il rinnovamento come ripetuto più volte in questi mesi era ormai nello stato delle cose. In ogni società arriva il momento in cui bisogna saper cambiare senza perdere la tenerezza>.
Come il ds Miani hai un notevole background musicale e come a lui ti chiedo a che genere o gruppo associ la Dinamo 2025-2026.
<Rock ‘n roll. Senza se e senza ma>.
(Nella Photo Mauro Blazica di copertina, due capitani: Braidot applaude il suo erede Colli)

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