Giuseppe Pep Malaguti:
Natale con il sorriso
in famiglia Polonara

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BUON NATALE A TUTTI ❤️
Ci sono scatti che non hanno bisogno di spiegazioni, ma che ti fanno riflettere in profondità.
La famiglia di Achille Polonara ci augura buon Natale con un sorriso
che pesa più di qualsiasi parola. Un sorriso che arriva dopo giorni difficili, dopo paure che nessuno dovrebbe affrontare, dopo un percorso che ha messo alla prova il corpo, la mente e il cuore.
In questa foto c’è tutta la forza infinita di Achille. C’è Erika, al suo fianco, pilastro granitico e costante. E ci sono due bimbi, dolcissimi, che rappresentano il senso più vero di tutto: la vita che continua.
Non è solo un augurio di Natale.
È un messaggio che va oltre. È un promemoria per tutti noi.
Che la felicità non è l’assenza del dolore, ma la capacità di attraversarlo senza perdere se stessi e non è assolutamente facile riuscirci. La famiglia può diventare il miglior rifugio, ancora, quando tutto sembra finito.
Certe immagini non raccontano solo una storia, ma ci dicono quanto sia preziosa ogni singola giornata.
<Oggi sto bene, il peggio è passato>. Achille Polonara ha raccontato la sua battaglia contro la leucemia mieloide acuta. Accanto a lui ci sono la moglie Erika e i due figli, Vittoria e Achille Jr.: <Grazie alla mia famiglia sto passando belle feste. Mia moglie è stata unica, non mi ha lasciato un secondo. E i miei figli mi hanno dato tantissima forza>.
Achi si era sottoposto, giovedì 25 settembre, al trapianto di midollo necessario nella sua battaglia contro la leucemia mieloide. Trapianto possibile soltanto grazie a una ragazza americana, compatibile al 90%, che lo stesso Polonara aveva ringraziato nelle scorse settimane: <Ho passato momenti molto brutti, momenti che una persona così giovane non dovrebbe mai vivere. Erika in questo è stata unica, non mi ha lasciato mai andare un secondo>.
Dopo il trapianto del 25 settembre, però, quando gli è stato tolto il catetere ci sono state complicanze, Polonara è entrato in coma per pochi giorni e aveva dolori sempre più forti. <Mi hanno chiamato il 16 ottobre e ho pensato fosse morto>, ha spiegato la moglie Erika, che non è riuscita a trattenere le lacrime nel ricordare quei momenti difficili.
<Mi hanno spiegato che si è iniziato a sentire male ed è andato in coma. La situazione inizialmente non era delle migliori, perché la risonanza non era pulita. Lui è andato in coma il giovedì e il martedì ha riaperto gli occhi. Io non l’ho mai mollato. Lui mi ha ascoltato, sentiva tutto e ha riaperto gli occhi. Mi aveva fatto una promessa e l’ha mantenuta: è tornato da noi>.
La malattia ora è in remissione: <Viviamo molto alla giornata, anno nuovo vita nuova>. E alla domanda se sogna di tornare in campo, Polonara ha risposto senza esitazioni: <Sì, ma ora mi interessa solo tornare in salute>.

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