La fisicità del Fenerbahce stritola l’Olimpia sul piano delle energie: alla quarta gara in sette giorni, tutte contro avversarie del livello più alto, Milano ci ha provato davvero, arrivando a meno 1 all’ingresso nel quarto periodo e poi tentando ancora l’assalto con i missili di Brooks e le entrate di Ellis, ma il Fenerbahce – oltre a mostrare la sua difesa d’élite, tenendo l’Olimpia a 72 punti, lontana dalla soglia che normalmente le permette di vincere, con tanti errori al tiro, non sempre determinati dalla difesa – ha avuto anche una grande serata di tiro soprattutto con Biberovic e Bonzi Colson che ha completato il gioco aggressivo di Talen Horton-Tucker. Alla fine è stato 87-72 per il Fenerbahce, un divario maturato ingiustamente rispetto all’equilibrio della gara.
Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara con il Fenerbahce: “<Diamo credito al Fenerbahce. Sono i campioni in carica e ci hanno fatto vedere perché lo sono. Cambiavano su tutto e non ci hanno mai fatto entrare in ritmo. Contro di loro non hai mai un mismatch. Mi aspettavo alla quarta gara in sette giorni contro squadre di questo livello una partita con un livello di energia più basso. Invece, i ragazzi mi hanno sorpreso perché ci hanno provato davvero con tutto quello che avevano. Ma loro sono forti e non ci hanno concesso nulla. Mi spiace soltanto che all’inizio abbiamo costruito tanti tiri aperti, ma non sono entrati: erano quelli che potevano darci magari un po’ di fiducia. Il divario finale è bugiardo, ma loro sono stati migliori. Non è stata la nostra migliore partita offensiva, ma contro di loro non era facile fare di più>.
Su Quinn Ellis: <Era il migliore per attaccare i cambi e arrivare al ferro. Il problema è che loro non aiutano, vivono opponendosi al tiro al ferro e quindi non ci costruivamo vantaggi, infatti abbiamo dato via solo 11 assist. E’ chiaro che la differenza tra il ritmo di Ellis e quello di Lorenzo Brown oggi è evidente. Brown ci aveva dato tanto contro il Real Madrid, ma ha bisogno di stare bene. Contro una squadra fisica come il Fenerbahce devi essere a posto fisicamente e lui non lo è ancora>.
Sull’utilizzo dei centri: <Booker credo possa aprire il campo meglio giocando da 5 perché ha bisogno di tempo e spazio. L’aveva fatto contro Milutinov e l’Olympiacos, ma loro con i cambi gliel’hanno impedito. Alla sua età con la sua taglia da 4 credo farebbe fatica in difesa contro avversari più dinamici e veloci. Dunston ci sta dando tanto in spogliatoio, ma oggi è il nostro terzo centro. Lo considero tale, non credo di allargare la rotazione dei 5 nelle singole gare. Ma tra i lunghi non avverto emergenza>.
Sulla situazione degli esterni: <Spero che a Cantù possa rientrare con la maschera Nico Mannion, ma per il resto giocheranno gli stessi. Non recuperiamo nessun altro quindi dobbiamo proteggere la condizione di quelli che abbiamo>.
Sul confronto coni grandi allenatori: <E’ stimolante. Per un allenatore l’EuroLeague è il massimo. Quando affronto una squadra e vedo quattro o cinque partite vedo tutto quello che fanno loro e provo a recepire qualcosa. Sono allenatori di alto livello. Jasikevicius, che vede il gioco da ex playmaker, lo considero un modello>.
Sul rapporto con gli arbitri: <Non credo di dover urlare a nessuno, non sono così e non credo che cambierò. Ognuno dev’essere se stesso e io sarò me stesso. Forse è un aspetto sul quale migliorare, ma non ce l’ho nelle corde. Voglio sperare che non porti benefici, mi piace di più un dialogo costruttivo. E’ la mia personalità>.
Eurolega, Round 17 | Il pre partita di coach Dusko Ivanovic e Alessandro Pajola

Crvena Zvezda Meridianbet Belgrade vs Virtus Bologna, venerdì 19 dicembre ore 20.45 – Beograd Arena (Belgrado).
ARBITRI: Olegs Latisevs, Jakub Zamojski, Tomasz Trawicki.
DIRETTA: Sky Sport Basket e Nettuno Bologna Uno.
Le parole di coach Dusko Ivanovic sulla partita di contro la Stella Rossa: <Affronteremo una squadra completamente diversa da quella che abbiamo affrontato mercoledì. Dopo il cambio in panchina stanno giocando davvero bene: avevano già una buona squadra e ora stanno giocando con molta energia, avendo le idee chiare su come attaccare. La Stella Rossa è una squadra che riesce a creare gioco da tante situazioni di uno contro uno, con tanti giocatori che possono far male in isolamento; probabilmente sono la squadra migliore in transizione e hanno anche buone soluzioni dentro l’area. Per vincere contro la Stella Rossa servirà giocare ancora meglio rispetto a mercoledì>.
Il capitano Alessandro Pajola sulla seconda partita della settimana a Belgrado: <Sicuramente ci aspetta un’altra battaglia, visto che si tratta di un altro campo molto caldo, forse anche più di quello di mercioledì. Loro sono una squadra assolutamente in forma. Ho avuto modo di vedere la partita della Stella Rossa contro l’Hapoel, sfida nella quale se la sono giocata fino all’ultimo pur essendo in trasferta. Certamente da quando hanno cambiato allenatore hanno ottenuto una marcia in più a livello di energia e fiducia in campo. Inoltre hanno aggiunto un giocatore molto importante come Jared Butler. Come sempre dovremo concentrarci su di noi, sul nostro piano partita e sulle nostre scelte. Anche con la Stella Rossa ci aspetta a un’altra battaglia, ma vogliamo lasciare Belgrado con due vittorie e daremo il massimo per fare in modo che ciò accada>.