La Pallacanestro Trieste sarà nuovamente protagonista di uno dei due anticipi al sabato, appuntamento alle 18.15 per i giuliani, della serie A maschile e nell’àmbito dell’11ma di andata ospita Reggio Emilia al palaRubini agli ordini di Saverio Lanzarini di Bologna, Silvia Marziali di Viterbo e Gian Lorenzo Miniati di Firenze. Gli alabardati sono reduci dallo stop a Sassari, frutto di una prova incolore che ha lasciato amaro in bocca e un senso di inquietudine sul futuro di un gruppo che sembra incapace di fare l’atteso salto di qualità. Il Banco di Sardegna è solido e ben organizzato, ma non irresistibile e Trieste ha compiuto l’ennesimo passo indietro. Una sconfitta molto più netta dell’85-80 finale, in quanto si è vista una squadra svogliata e incapace di sfruttare il proprio potenziale. E il primo quarto è stato nuovamente decisivo con un approccio troppo timido che ha permesso agli avversari di prendere il largo e gestire il vantaggio. Dev’essere un campanelle d’allarme, perché non si riesce a trovare la strada della continuità specialmente quando l’asticella delle aspettative si alza.
Avversaria. Ora la formazione di coach Gonzalez se la vedrà con una compagine affamata di vittoria. La Unahotels è reduce da una striscia di sette sconfitte di fila. L’aria che si respira nel team emiliano è quella della riscossa, come testimonia l’impegno di Fiba Europe Cup a Zagabria in cui il successo strappato mercoledì sera al Cedevita è stato foraggiato dalla vena di Barford e Williams. I due americani hanno dimostrato di avere nelle mani e nelle gambe il potenziale per essere il motore offensivo della Reggiana e sono gli osservati speciali per la difesa triestina. A rendere il compito ancora più arduo per Trieste è il rientro di un altro elemento fondamentale come Cheathem. Contro Brescia nell’ultima di campionato, invece è arrivata una sconfitta che ha mostrato una Reggio Emilia viva e decisamente combattiva. Quaranta minuti di battaglia e una sfida decisasi nel finale quando l’esperienza di un giocatore come Miro Bilan ha finito per fare la differenza. Un animale ferito è pericoloso.