In casa Apu Udine dopo il tanto tuonò che piovve all’atto dell’ufficializzazione, con comodo a fine novembre, dell’ingaggio di Semaj Christon, arriva il classico fulmine a ciel sereno con quest’altro annuncio, all’improvviso oggi tre giorni dopo il primo, della positività all’antidoping di Anthony Hickey. Tutto a un tratto, però, i conti tornano.
Almeno al momento, infatti, nè <Semaj Christon arricchisce il reparto esterni>, come la società bianconera titolava il comunicato ufficiale dell’ingaggio, nè <l’Apu Udine aggiunge al proprio roster un giocatore>, come il sodalizio chiudeva la nota. La sospensione cautelare ricevuta il 2 dicembre scorso da Hickey da parte del Tribunale nazionale antidoping (Tna) opera il taglio nell’organico a disposizione di coach Adriano Vertemati che non era stato annunciato all’atto dell’ingaggio di Christon. Lasciando i più interdetti perché si creava addirittura un gioco a quattro tra play e combo guard, come si tende oggi a chiamare i play-guardia, avendo già in rosa anche i nuovi arrivati estivi Andrea Calzavara e D.J. Brewton.
Ingorgo tenuto in piedi anche dal fatto che nella seconda e ultima vittoria a Varese erano finiti ai margini delle rotazioni Brewton stesso, 12 minuti d’impiego, e l’ala piccola Aubrey Dawkins, 9, appena riscattatosi nel turno precedente con il suo high stagionale di 26 punti. Ingorgo, almeno al momento e fino a nuovo ordine, risolto dal Tna con la sospensione comminata a Hickey. Che cosa è contestato a Tony, com’è stato ribattezzato dopo essere stato l’uomo promozione della stagione scorsa all’Apu? Di avere assunto, stando all’esito a lui avverso delle analisi, Chlorothiazide and ABC (4-amino-6-chloro-1,3-benzenedisulphonamide), sostanza che è inserita nella lista Wada nella categoria S5 DIURETICS and Masking Agents.
Diuretici e agenti mascheranti, dunque. Non è in discussione, perciò, che si sia dopato con l’assunzione di diuretici, che non hanno effetti benefici sulle prestazioni sportive, anzi li hanno negativi. Piuttosto, nello sport sono assunti con altri due scopi. Uno è quello di far perdere peso negli sport di combattimento, in cui ci sono limiti di categoria. Non è il caso questo del basket, anche se è uno sport sempre più fisico. L’altro motivo per cui sono assunti i diuretici nello sport è di favorire la diuresi, come dice la parola stessa, per diluire nelle urine altre sostanze proibite. Agenti mascheranti, quindi, di copertura. Questo è il sospetto a carico di Hickey, il quale pare si sia giustificato dicendo che diuretici glieli ha prescritti il medico personale americano per combattere l’ipertesione di cui soffre. Se anche così fosse, andava preventivamente dichiarato e non addotto a contestazione del Tna avvenuta. Controllo antidoping che a noi risulta avvenuto, a sorteggio, il 7 novembre scorso dopo Apu – Reyer Venezia.
A meno che non siano state effettuate analisi a sorpresa il giorno seguente, 8 novembre, data riportata nella nota della società. Fatto sta che Anthony, per la prima volta in carriera salito in serie A, è caduto nella rete dei controlli molto più incalzanti di categoria in categoria, specie tra i professionisti. Tanto che in questa stagione il controllo a sorteggio è stato ripetuto al Carnera dopo Apu – Tortona il 15 novembre successivo. Per uscirne pulito Hickey ora dovrà dimostrare il contrario di quanto finora appurato e contestato, chiedendo contro analisi e facendo ricorso. Non assolverà alcuno, però, la prescrizione americana anti ipertensione addotta solo a posteriori. Tutt’al più questa versione più favorevole alla società consentirà all’Apu di fare valere le proprie ragioni economiche e contrattuali con l’agenzia del giocatore, se si dovesse arrivare alla risoluzione contrattuale per giusta causa. Visti anche i tempi lunghi tra contro analisi e ricorso a cui si va incontro, con sospensione di qualche mese più che probabile visto che in tema di doping non vige il principio in dubio pro reo. Anzi.
La formazione per Apu – Napoli di domenica 7 dicembre, intanto, l’ha fatta il Tna a coach Vertemati per la ripresa della A con la decima di andata dopo la gita di piacere che ha fatto in Lituania con l’Italia e l’esordio di dispiacere contro l’Islanda quale assistente nello staff del nuovo ct Luca Banchi. Per fortuna con Christon si ritrova con una soluzione alternativa a Hickey in rosa. Del resto, con analisi effettuate tra il 7 o l’8 novembre, prime voci sul ritorno di Christon in Italia anticipate da Giuseppe Sciascia sulla Prealpina e Giuseppe Pep Malaguti sui suoi canali social già prima del 20 novembre e annuncio dell’affare fatto a fine mese, qualcosa sulla grana Hickey l’Apu doveva avere subdorato, se non è stata messa sull’avviso. Vertemati, comunque, avrà questi pochi giorni di ripresa allenamenti per inserire in squadra Christon che disputerà la prima gara con i nuovi compagni domenica contro Napoli.
Seguiranno la trasferta a Trapani in smobilitazione, tanto che la società ha dovuto respingere le dimissioni di coach Jasmin Repesa, e il 21 dicembre la visita al Carnera della cenerentola Treviso riveduta e corretta con Tony (almeno un Tony sarà in campo) Perkins al posto di Joe Ragland e Leon Radosevic pivot da Eurolega. C’è da sperare che “positivo” il play della promozione Hickey non sia “negativo” almeno quello della salvezza Christon, anche se in Italia è reduce da una A giocata tra Pistoia retrocessa con il minimo storico di 12 punti e Vanoli Cremona salvatasi con 18 proprio perché c’era un cuscinetto di due retrocesse, l’altra Scafati, con 12 e in arrivo da Israele dal co-fanalino di coda con una vittoria in sette partite. Del resto, all’Apu secondo noi nonostante il mercato cominciato in largo anticipo vista la promozione diretta il 13 aprile è già andata bene in estate con l’infortunio al Big3 di Shakur Juiston, sconosciuto alle nostre latitudini e in arrivo dalla Grecia con le peggiori statistiche in carriera che rieccheggiavano le sue all’ultimo anno di università, rimpiazzato con Christian Mekowulu che almeno la A italiana l’ha già disputata.
Certo è che andare alla ripresa contro Napoli senza Hickey uomo promozione che, assieme alla vecchia guardia, stava tirando la carretta in attesa che gli altri stranieri nuovi prendessero confidenza con il sistema di gioco di Vertemati e due, guarda caso Brewton e Dawkins, anche con la categoria fa venire a mancare un leader emotivo, assieme a capitan Mirza Alibegovic, alla squadra e a tutto l’ambiente. Mai come in questa stagione da matricola in A la terza gestione Apu Vertemati – Gracis sembra legata al caso, sia pure complici Big3 e antidoping. Alla lunga, comunque, non è detto che i pianeti non si riallineino. Già ora, comunque, sono parcheggiati in zona salvezza.