A: coach Kastritis
esteso fino al 2028
alla Pallacanestro Varese

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Pallacanestro Varese ha annunciato con grande soddisfazione l’estensione del contratto di coach Giannis Kastritis fino al termine della stagione 2027-2028. La società è molto felice di proseguire il percorso intrapreso assieme a un allenatore che, fin dal suo arrivo, ha portato professionalità, identità di gioco e una forte cultura del lavoro, qualità pienamente in linea con i valori del club.

Questa scelta nasce dalla convinzione che la continuità tecnica sia fondamentale per permettere alla squadra e alla società di crescere in maniera solida e ambiziosa. La visione condivisa tra coach e dirigenza rappresenta un punto di forza del progetto biancorosso, che guarda al futuro con determinazione e fiducia.


Fonte:

Sito Uff. Pall. Varese

Treviso: Ragland saluta?

Esperienza ai titoli di coda?

Dalla Tribuna di Treviso a firma Federico Bettuzzi, la situazione in casa Tvb. Una vittoria e sette sconfitte, ultimo posto in classifica, difesa assente e prime proteste dal pubblico. Eppure in casa TvB le notizie peggiori sono altre. A cominciare dal ventilato desiderio di Joe Ragland di cambiare aria. Il playmaker è finito sul metaforico banco degli imputati dopo la pessima prestazione contro la Virtus, l’unica davvero inconsistente oltre che insufficiente dal primo all’ultimo minuto. Non è un mistero che lunedì sera la società biancoceleste abbia difeso a spada tratta coach Rossi addossando ai giocatori le responsabilità del ko e, in generale, del momento negativo. Allo stesso modo, è noto che ieri il club ha intrattenuto alcuni confronti con gli atleti per capire cosa non stia funzionando. Ragland in questo momento è l’elemento in bilico. Alcune indiscrezioni non confermate dall’ambiente TvB lo vogliono in uscita volontaria, stanco della situazione negativa e desideroso di cambiare club, possibilmente per giocare le Coppe. Traduzione: meno allenamenti intensi e più partite, una costante nei giocatori over35. La Nutribullet ha investito pesantemente su Ragland in estate, quindi un’eventuale separazione consensuale comporterebbe un risparmio di risorse da reinvestire sul mercato. Sono tutte ipotesi legate al risultato dei chiarimenti di ieri oltre che alla partita di sabato a Trento, l’ultima prima della sosta per le Nazionali. La finestra FIBA giunge nel momento migliore per TvB che deve capire cosa fare, come intervenire, in quali ambiti e con quali strategie. Sempre il match contro la Virtus ha mostrato un buon Weber, che al debutto in stagione regolare, con un’autonomia ridotta, non è dispiaciuto. In caso di divorzio da Ragland, il team biancoceleste potrebbe cercare un play-guardia più atletico e difensore, capace di ridare importanza al lavoro di Olisevicius e Abdur-Rahkman, i primi giocatori a soffrire della situazione attuale. Mentre le agenzie preparano le liste dei free agent a disposizione per ingolosire la Nutribullet, è sufficiente riguardare l’orripilante prestazione contro la Virtus ma anche le irritanti partite di Cremona, Milano o contro Trieste per capire che Ragland non si considera più parte del progetto TvB. Ventun palle perse in cinque partite (dopo le 7 complessive delle prime tre giornate), palleggi insistiti come nella tradizione del peggior Lionel Chalmers, scelte prevedibili nel playmaking e crollo della produzione offensiva sono i sintomi di una crisi troppo evidente per essere sottovalutata. Lunedì sera Ragland ha toccato il fondo con lo score di 3 punti, tutti segnati in lunetta nell’ininfluente quarto conclusivo, 0/8 su azione, 5 perse, -6 di valutazione. Olisevicius ormai vede palla soltanto in situazioni impossibili, Abdur-Rahkman si esalta esclusivamente quando può gestire direttamente i possessi e Stephens, anche lui sulla graticola, non ha alternative ai soliti pick’n’roll e alley-oop: troppo poco per sperare di invertire il trend senza qualche cambiamento deciso. Tra Trento e la pausa si saprà se l’avventura di Ragland con TvB proseguirà o se il regista scalzerà Maalik Wayns dal podio di peggior play straniero nella storia biancoceleste. A proposito, nel 2019 proprio la separazione da Wayns e la pesca un mese dopo di David Logan mutò radicalmente la stagione dell’allora De’ Longhi. Se la strada appare tracciata, mancherebbe soltanto un identico colpo di fortuna per provare a svoltare e a cambiare ritmo. Peccato che Logan nel frattempo si sia ritirato e che all’orizzonte non vi siano altri colpi clamorosi. Almeno per il momento.

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Domenica l’Apu Udine, ultima in serie A a 2 punti in classifica assieme a Treviso, giocherà a Varese che è a quota 4 assieme a Sassari e Reggio Emilia. Il 21 dicembre, dopo la visita di Napoli e la trasferta a Trapani, riceverà Treviso al Carnera. Che farà nel frattempo l’Apu che, a detta del presidente Alessandro Pedone in persona, è vigile sul mercato? Dall’aria che tira in casa udinese da dopo il derby Fvg perso a Trieste nella quarta di andata, solo in parte mitigata dal primo e finora unico successo a Sassari nella quinta, crediamo che molto dipenderà dal risultato di domenica a Masnago.

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